Info e consigli di viaggio per Piura
Province di Talara: Spiaggia Los Órganos
Accesso: A 175 km a nord della città di Piura (2 ore in auto), all’altezza del km 1 152 della Panamericana Nord.
Ubicazione: Provincia di Talara
Spiaggia lunga e ampia situata alle pendici del monte Peña Mala. Nella zona si apprezzano piccole piantagioni di carrubi e un molo di pescatori artigianali.
Province di Talara: Stazione balneare di Mancora
Parte della magia che racchiude il fare turismo in Perù è la sorprendente quantità di ritrovamenti e resti archeologici, nelle vicinanze delle principali città del paese. Tale è l’esempio del Tempio delle Mani Incrociate di Kotosh, a circa 4 km dalla bella città di montagna di Huánuco.
Antica, circa 5.000 anni, Kotosh è una delle prime vestigia della civilizzazione del Perù e, senza dubbio, una delle più antiche d’America. Il luogo consta di una serie di monticelli piramidali, tra i quali da ricordare una piccola costruzione nella quale, lavorate in pietra e fango, ci sono delle mani incrociate che rappresentano uno dei primi esempi scultorei peruviani.
Data l’antichità dei resti è difficile, ancor oggi, interpretare le decorazioni del tempio: c’è chi vede nelle due paia di mani incrociate, ritrovate all’interno del recinto, il ricordo di sacrifici realizzati dal sommo sacerdote; altri, invece, considerano le mani incrociate simbolo della protezione contro i nemici e, inoltre, una rappresentazione di un determinato livello di comunione rituale.
In ogni caso si sa che, per l’assenza di resti di case nei dintorni, Kotosh non fu un posto che ospitava una gran quantità di abitanti e si deve supporre che fu un luogo sacro o di pelle-grinaggio. Parte del paesaggio di Huánuco e del Perù, Kotosh è un esempio tangibile degli antichissimi tesori che custodisce il suolo peruviano in ogni suo angolo.
Province di Talara: Spiaggia Cabo Blanco
A 3 km a ovest del distretto di El Alto. (5 minuti in auto) e a 153 km a nord di Piura. (2 ore e 15 minuti in auto).
È considerato un paradiso marittimo, grazie alla ricchezza di plancton che favorisce la varietà di pesci, come, per esempio, il pesce spada dorato e il merlino. La località è ideale per la pesca d’altura equella subacquea, ma anche per la pratica del surf.
Località di Chulucanas
A 60 km a est della città di Piura (45 minuti in auto).
Chulucanas è noto per i suoi ceramisti e per la qualità dell’argilla. Eredi della tradizione preincaica, mantengono ancora i colori ocre, giallo e nero. Quest’ultimo colore è ottenuto grazie all’uso della foglia del mango bruciata attraverso il processo chiamato di “humeado”. Gli artigiani di Chulucanas plasmano i loro pezzi secondo i costumi e le tradizioni del proprio popolo.
Province di Huancabamba – Lagune Las Huaringas
Huancabamba
Huancabamba è un’ insediamento di tipo urbano rurale, capitale della provincia che assume lo stesso nome e che si trova nella regione di Piura; ubicata a 1.929 m .s.l.m., in una valle della cordigliera delle Ande, nel nord del Perù, sulla Sierra di Huamani, su queste cime si incontrano sparse le celebri e sagre Lagunas de las Huaringas.
Situata nella via centrale della regione, a 214 km a sud est della città di Piura, la provincia di Huancabamba abbraccia una superficie di 4.254 km quadrati ed è abitata da circa 128.000 persone, popolazione che si trova distribuita tra le valli e le pendici della cordigliera, fino ad arrivare ai 3.000 m .s.l.m., e che si raggruppa in casali o in centri abitati molto vicini alle zone di coltivazione.
Il periodo migliore per poter visitare queste zone è tra metà Aprile a fine Novembre, mesi in cui le piogge sono poco frequenti, si può godere di un clima molto buono e le strade sono transitabili; anche nella provincia il clima è variabile, nella valle di Huancabamba è leggermente umido e temperato, nelle parti alte è più umido e il freddo si sente in maniera più accentuata, mentre nella zona vicino alla costa è leggermente umido e temperato caldo.
La Cultura Huacapampa (pianura o valle delle grandi pietre sagre) si sviluppò in lungo e in largo nella valle del fiume Huancabamba, come lo dimostrano i resti e i vestigi archeologici disseminati in questo territorio; come quelli qui di seguito riportati:
Il Tempio dei Giaguari che si trova a Mitupampa, il cimitero pre-incaico di Maraypampa e la cittadella di Huarmichina ai confini con Jaén, la quale è stata scoperta recentemente dall’ archeologo italiano Mario Polia, il che conferma la teoria di J.C. Tello riguardo all’ origine amazzonico di questa cultura.
Intorno al 1480 l’ Inka Tùpac Yupanqui conquistò questa provincia, abolendo il culto dei giaguari e imponendo la sua cultura e i suoi metodi, a tal punto da portarla ad essere una delle province più grandi e floride che ci furono nell’ impero Inca; successivamente nella metà del mese di ottobre dell’ anno 1532 ci fu il primo incontro con i conquistadores spagnoli che arrivarono nelle cittadine andine di Caxa e Huancabamba, per mezzo di Hernando de Soto, che arrivò seguendo il cammino Inca che univa Quito a Cusco.

Ayabaca
Si trova all’estremo nord-orientale della regione di Piura, la sua costituzione come provincia risale al 1861, e la città capoluogo si trova ad un’altitudine di 2.709 metri s.l.m., anche se la varietà di altitudini del territorio provinciale comporta un’estrema varietà climatica: dal caldo secco, ad una zona con forte umidità, fino ad una fascia in cui il freddo è realmente rigido. La temperatura media è di 14 gradi.
Le principali attrazioni di Ayabaca sono la chiesa “Nuestra Señora del Pilar” (molto visitata nel mese di ottobre, perchè vi si trova il “Señor Cautivo de Ayabaca”), le rovine inca e preinca di Aypate, i bagni termali di Chocán, le incisioni rupestri di Samanga, la valle di “Olleros” e la laguna di Huamba. Nei dintorni, si possono organizzare anche escursioni al Bosco di Cuyas, rinomato per le splendide orchidee e per la presenza di oltre 130 specie di uccelli, all’osservatorio panoramico del Monte Llantuma (2900 m.) e a cavallo alla Laguna Prieta (3500 m.), lago di alta montagna incastonato nella Cordigliera di Huamaní.
La parola “ayabaca” è di derivazione quechua, e presenta due radici: AYA, ovvero morto e HUACA: sepoltura, tomba, e quindi secondo gli storici “Ayahuaca” significa sepoltura antica. Tale affermazione viene avvalorata dal ritrovamento di ossa umane e da armi primitive in un luogo vicino all’antico “Ayahuaca”, e si presume che si tratti di soldati caduti mentre combattevano contro gli inca.